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IL SOGNO DI ENEA

 

IL SOGNO DI ENEA

"se possiamo ridere tutti delle stesse cose allora non siamo poi così diversi"

 

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L’OPERA

Il Sogno di Enea è uno spettacolo corale, scritto idealmente a più mani da tutti coloro che emigrano, per fuggire da fame e guerra, alla ricerca di un mondo migliore. Tutti siamo stati migranti, profughi, rifugiati, tutti abbiamo lasciato una terra e ne incontriamo un’altra: dagli spostamenti delle popolazioni primitive alle missioni degli esploratori occidentali, dalla scoperta dell’America, alle conquiste militari e coloniali, quella umana non è una storia stanziale ma la storia di uno, cento, mille viaggi. Come in questi ultimi anni, in cui in tutto il mondo si vive ancora il sogno del viaggio: i viaggi reali delle immense ondate migratorie verso i paesi ricchi, e i viaggi immaginari, pensando che, prima o poi, si dovrà tutti emigrare su Marte.

La commedia ha come protagonisti profughi e rifugiati giunti nell’ultimo anno, in gran parte attraverso il mar mediterraneo, su mezzi di fortuna e ospitati nei maggiori centri di prima accoglienza italiani. Attraverso le loro testimonianze, talvolta drammatiche, altre volte divertenti ma sempre e comunque degne di essere raccontate, lo spettacolo segue l’avventura di chi, per inderogabile necessità, è costretto ad attraversare il mare in cerca di nuovi spazi in ci vivere.

Lo spettacolo è un’alternanza di irresistibili e impreviste situazioni buffe, risolte con sketch talvolta parlati, altre volte visuali, alternate a brevi monologhi in puro stile stand-up comedy. La storia è quella di un gruppo di profughi e della loro meravigliosa e tragica avventura per giungere nel “continente della felicità”, del loro primo incontro con i soccorritori e del loro successivo (e difficile) percorso di integrazione nel mondo occidentale.

GLI AUTORI

Matteo Andreone – Attore, autore, regista e formatore teatrale è stato tra i fondatori dell’Accademia Nazionale del Comico, dove ha ricoperto, fino al 2013, il ruolo di direttore didattico e docente di tecniche teatrali, meccanismi umoristici e drammaturgia comica. Ha scritto e diretto spettacoli teatrali di grande impatto civile, tra cui Wstawac! Il comando dell’Alba, sul dramma della Shoah, con musiche originale scritte e dirette da Ennio Morricone, cercando di trattare sempre i fatti drammatici attraverso il linguaggio dell’umorismo.

Ricercatore e docente di pensiero e linguaggio umoristico, dal 2008 è membro dell’International Society for Humor Studies (Oakland,CA), per cui ha presentato ricerche e organizzato conferenze, seminari e workshop sul pensiero umoristico presso diverse università in Europa, Asia e Stati Uniti. Ha pubblicato nel 2012 il libro Una Risata Vi Promuoverà (Rizzoli Etas, Milano) e nel 2013 Lezioni di Comicità (Dino Audino, Roma) e ha lavorato all’adattamento in lingua italiana del manuale di scrittura comica Step by Step dell’autore americano Gene Perret (Sagoma Editore, Milano).

Stefano di Polito – Autore e regista cinematografico, da sempre vicino alle tematiche sociali, ha firmato progetti di integrazione sociale e culturale in tutto il territorio italiano. Nel 2015 ha scritto e diretto il suo primo lungometraggio Mirafiori Lunapark, con Alessandro Haber.

L’ADATTAMENTO

Il sogno di Enea è uno spettacolo comico, molto comico, uno spettacolo che fa ridere attraverso linguaggi e stili diversi. Dalle prime battute fino alla fine dello spettacolo, però, l’umorismo non è mai semplicemente un semplice gioco liberatorio, finalizzato al divertimento e allo svago, bensì è utilizzato sempre come strumento di integrazione tra le persone, i popoli e le culture. Perché l’umorismo (a differenza della musica o del teatro, per esempio) non è un linguaggio universale: se ognuno di noi ride per cose differenti, già all’interno della stessa famiglia, possiamo immaginarci la differenza tra i popoli, culture, religioni, età diversa.

La conquista sarà quindi ridere, ridere tanto e ridere insieme, perché se possiamo ridere tutti delle stesse cose allora non siamo poi così diversi l’uno dall’altro. Lo spettacolo alternerà momenti immaginifici, in stile quasi fiabesco, a passaggi puramente comici. Ad accompagnare l’intero spettacolo saranno musiche evocative, alcune originali, altre necessariamente note, utile all’identificazione storico – culturale tra il pubblico, la storia e i suoi protagonisti.

Nell’impianto scenografico ci sarà posto per alcuni contributi video, funzionali all’evoluzione della storia. La fruizione dello spettacolo potrà essere multimediale poiché, in accompagnamento dello stesso ci sarà la possibilità di visionare il video documentario girato nella fase preparatoria del progetto e di leggere il libro sull’umorismo come strumento di integrazione sociale e culturale, creato in collaborazione con i ricercatori di varie università italiane e internazionale